Ricetta dei taralli siciliani















Posto nuovamente la nostra ricetta di famiglia di questi biscotti chiamati taralli e sono dei dolci tradizionali siciliani per la festa dei morti. Dolcemente delicati, questi taralli son proprio buoni!


"Questa è la storia vera di una bambina di otto anni che sapeva che l'amore può fare meraviglie. Il suo fratellino era destinato a morire per un tumore al cervello. I suoi genitori erano poveri, ma avevano fatto di tutto per salvarlo, spendendo tutti i loro risparmi. Una sera, il papà disse alla mamma in lacrime: "Non ce la facciamo più, cara. Credo sia finita. Solo un miracolo potrebbe salvarlo". La piccola, con il fiato sospeso, in un angolo della stanza aveva sentito. Corse nella sua stanza, ruppe il salvadanaio e, senza far rumore, si diresse alla farmacia più vicina. Attese pazientemente il suo turno. Si avvicinò al bancone, si alzò sulla punta dei piedi e, davanti al farmacista meravigliato, posò sul banco tutte le monete. "Per cos'è? Che cosa vuoi piccola?". "È per il mio fratellino, signor farmacista. È molto malato e io sono venuta a comprare un miracolo". "Che cosa dici?" borbottò il farmacista. "Si chiama Andrea, e ha una cosa che gli cresce dentro la testa, e papà ha detto alla mamma che è finita, non c'è più niente da fare e che ci vorrebbe un miracolo per salvarlo. Vede, io voglio tanto bene al mio fratellino, per questo ho preso tutti i miei soldi e sono venuta a comperare un miracolo". Il farmacista accennò un sorriso triste. "Piccola mia, noi qui non vendiamo miracoli". "Ma se non bastano questi soldi posso darmi da fare per trovarne ancora. Quanto costa un miracolo?". C'era nella farmacia un uomo alto ed elegante, dall'aria molto seria, che sembrava interessato alla strana conversazione. Il farmacista allargò le braccia mortificato. La bambina, con le lacrime agli occhi, cominciò a recuperare le sue monetine. L'uomo si avvicinò a lei. "Perché piangi, piccola? Che cosa ti succede?". "Il signor farmacista non vuole vendermi un miracolo e neanche dirmi quanto costa…. È per il mio fratellino Andrea che è molto malato. Mamma dice che ci vorrebbe un'operazione, ma papà dice che costa troppo e non possiamo pagare e che ci vorrebbe un miracolo per salvarlo. Per questo ho portato tutto quello che ho". "Quanto hai?". "Un dollaro e undici centesimi…. Ma, sapete…." Aggiunse con un filo di voce, "posso trovare ancora qualcosa….". L'uomo sorrise "Guarda, non credo sia necessario. Un dollaro e undici centesimi è esattamente il prezzo di un miracolo per il tuo fratellino!". Con una mano raccolse la piccola somma e con l'altra prese dolcemente la manina della bambina. "Portami a casa tua, piccola. Voglio vedere il tuo pratellino e anche il tuo papà e la tua mamma e vedere con loro se possiamo trovare il piccolo miracolo di cui avete bisogno". Il signore alto ed elegante e la bambina uscirono tenendosi per mano. Quell'uomo era il professor Carlton Armstrong, uno dei più grandi neurochirurghi del mondo. Operò il piccolo Andrea, che potè tornare a casa qualche settimana dopo completamente guarito. "Questa operazione" mormorò la mamma "è un vero miracolo. Mi chiedo quanto sia costata…". La sorellina sorrise senza dire niente. Lei sapeva quanto era costato il miracolo: un dollaro e undici centesimi…. più, naturalmente l'amore e la fede di una bambina. Se aveste almeno una fede piccola come un granello di senape, potreste dire a questo monte: "Spostati da qui a là e il monte si sposterà". Niente sarà impossibile per voi (Vangelo di Matteo 17,20)."

Bruno Ferrero
Ingredienti:
Farina 00 g. 800
zucchero gr. 200
ammoniaca g. 40
uova 4
latte g. 250
strutto g. 200
scorza di un limone grattugiato
Preparazione:
Montare a neve gli albumi.
Sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungere lo strutto, gli albumi montati, la farina e l' ammoniaca.
Poi formare con l' impasto delle strisce arrotolate e chiuderli ad anello, oppure lasciarli della formata desiderata.

 








Infornare a 200° fino alla doratura
 








Poi formare la glassa con 1 kg. di zucchero, 250g. di acqua e la scorza grattugiata di un limone e portare ad ebollizione finchè non diventa liquida. Togliere dal fuoco
 










aggiungere tre -quattro quadratini di cioccolato bianco (non indispensabile)










e immergervi i biscotti e farli asciugare separatamente su una griglia









Farli asciugare bene e conservare i taralli in un contenitore ermetico. Che buoni, sono irresistibili!
 








 

Commenti

  1. mi sono commossa con la storia della bambina alla ricerca di un miracolo in farmacia, è molto bella.
    i taralli siciliani non li conoscevo, sembrano deliziosi, un abbraccio

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  2. Devono essere molto buoni questi dolci tipici per la festa dei morti.
    Molto bella la storia.

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  3. La storia mi ha commossa... I taralli non li conoscevo, sono ottimi.

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  4. Ciao Lea mi hai preceduta,anch'io ho fatto i taralli siciliani ma li devo ancora postare.Mi hanno colpito due cose: il fatto che monti l'albume ed il fatto che metti nella glassa il cioccolato bianco.
    Sei stata bravissima.
    Per la pizza,quella di Calvino non si può certo eguagliare ma comunque ci possiamo andare vicino.Se hai la pasta madre fammelo sapere e ti scrivo il link della mia pazza con pasta madre che è veramente buona.
    Un abbraccio e grazie di essermi venuta a trovare.

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  5. i taralli sono deliziosi.. la storia è stata davvero commovente.. a volte ci perdiamo in bicchier d'acqua mentre basta solo un po' di fede .. grazie cara per questo e per gli auguri :)

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  6. Grazie x la bellissima storia che ci hai raccontato
    Pa'

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  7. ottimi questi taralli sono da fare..Grazie!!
    triste racconto ma con un dolcissimo finale!!
    ciaooo

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  8. Ciao Lea,grazie per la fiducia che mi dai,aspetto notizie.
    P.S. ho notato che,nel mio commento precedente al posto di scrivere "pizza" ho scritto " pazza"....si capiva lo stesso vero?
    Un abbraccio.

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  9. Ciao Lea!! ho scoperto da poco il tuo sito...la storia che hai raccontato è davvero bellissima...anche i taralli sembrano deliziosi

    passa da me se ti va...

    www.missioncoolhunter.com

    P.S. sono una tua nuova follower

    baci

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  10. Cosa posso dire? Da buona siciliana, li adoro! Splendidi. Mi tengo la ricetta! Un abbraccio da Roma!

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  11. How delicious! Wish I could taste one now :-)

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  12. Buon weekend! Amo la storia di una bambina che ha salvato suo fratello.

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    1. Ciao Irina, buon fine settimana anche a te!

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  13. Che golosiiii! Mai fatti in casa proverò la tua ricetta! Un bacione a presto!

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  14. Ho pianto nel leggere la storia, non dovremmo mai perdere la fede. Grazie di averla condivisa.
    Per quanto riguarda i taralli siciliani, li conosco ma non li ho mai assaggiati. Grazie della ricetta, anche se credo che a me non verranno altrettanto buoni. Un grande abbraccio.

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    1. Anche io mi emoziono leggendo le tue bellissime poesie, grazie! Buon pomeriggio!

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  15. What a nice recipe dear friend! Looks really delicious. Have a great sunday.

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  16. Delicatissimi e golosi. Grazie, cara Paola, per questa ricetta e per i tuoi scritti sempre profondi.
    Un caro saluto,
    MG

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  17. Deliziosi biscotti per addolcire così emozionante racconto.
    Felice settimana!

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